IMPRENDITORIA FEMMINILE E GIOVANILE

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L’agevolazione, per la quale sono disponibili complessivamente 50 milioni, si rivolge a giovani con meno di 35 anni e alle donne che avviano una micro o piccola impresa.

La domanda si presenta solo online, sulla piattaforma informatica del soggetto gestore Invitalia. Il primo passo è dunque quello di registrarsi ai servizi online di Invitalia per poi compilare direttamente in rete la domanda nell’area riservata, caricare il business plan e la documentazione da allegare. «Nuove imprese a tasso zero» è la misura che sostituisce il vecchio regime dell’Autoimprenditorialità e prevede finanziamenti a tasso zero, che possono coprire fino al 75% delle spese totali e con restituzione che deve avvenire entro 8 anni. Si rivolge a imprese costituite in forma societaria da non più di 12 mesi, comprese le coop, la cui compagine societaria sia composta per oltre metà dei soci e delle rispettive quote da giovani tra 18 e 35 anni e/o da donne. Possono concorrere anche le società non ancora formate purché la costituzione, da parte di sole persone fisiche, avvenga entro 45 giorni dall’ammissione al beneficio.
Possono essere finanziati programmi d’investimento non superiori a 1,5 milioni da realizzare entro due anni. Quanto alle spese ammissibili, includono suolo aziendale (nel limite del 10% del programma complessivamente ammesso), fabbricati (40% per industria, artigianato, commercio, servizi, innovazione sociale; 70% per turismo), macchinari e impianti (100%), brevetti, licenze, marchi, software (20%), formazione e consulenze specialistiche (5%).
Le domande dovranno essere firmate digitalmente e i tempi di istruttoria saranno contenuti in 60 giorni. Invitalia ricorda che «Nuove imprese a tasso zero» non è tecnicamente un bando: quindi non ci sono scadenze, né graduatorie e le domande vengono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento fondi. Dopo la verifica formale, è previsto un esame di merito che comprende anche un colloquio con gli esperti della società controllata dal Tesoro.
Ci sono alcune “regole di ingaggio” da tenere presenti per avere maggiori chance di andare avanti. Sul sito di Invitalia, nella sezione “presenta la domanda”, si può utilizzare lo schema per elaborare un piano d’impresa dettagliato. Innanzitutto, va verificata la copertura finanziaria tenendo presente che il 25% delle spese e il valore dell’Iva (non agevolabile) dovrà comunque essere sostenuto con fondi propri o con un prestito a tassi normali. Determinante, per chi supererà la prima selezione, sarà la fase del colloquio con gli esperti, al quale dovranno partecipare le persone con ruoli strategici nella gestione dell’impresa. Se anche l’ultimo passaggio sarà superato, dopo la comunicazione dell’ammissione alle agevolazioni ci saranno 20 giorni per presentare i documenti necessari alla stipula del contratto di finanziamento.

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